Smiling mother serving food to children at dining table
Dr.ssa Valentina Guttadauro
Nutrizionista
www.valentinaguttadauro.it
Non è facile gestire in questo momento di quarantena i diversi stati di umore che i bambini possono avere. Per questo un facile rimedio è assecondarli a tavola offrendo solo quello che preferiscono. Ma se ogni tanto il confort food è l’amico della nostro stato di animo, spesso può diventare un nemico terribile. Infatti il nostro sistema immunitario è fortemente influenzato dalle nostre scelte alimentari e spesso sono proprio queste a renderlo fragile e vulnerabili.
Quindi se da una parte possiamo essere un po’ più flessibili con qualche merenda a base di gelato, schiacciata o pizzetta o addirittura un dolcetto, almeno nei tre pasti principali quindi colazione pranzo e cena, bisognerebbe cercare di coniugare nel piatto nutrimento e gusto.
Bisogna impazzire ai fornelli?
Assolutamente no. Possiamo fare delle pietanze semplici ma divertenti introducendo anche dei cibi che di solito non fanno parte della nostra cucina. Per esempio i legumi come piselli, ceci, fagioli, fave o lenticchie sono molto interessanti dal punto di vista nutrizionale perché oltre ai carboidrati contengono anche proteine vegetali e sali minerali come calcio e ferro, fondamentali per l’età evolutiva.
Cucinarli non ci porterà via tanto tempo, perché possono essere cucinati a vapore, nella pentola a pressione oppure tramite la bollitura. E allora sbizzariamoci con riso e piselli, farro e fagioli, oppure farfalle al ragù di lenticchie.
Anche le uova possono essere una valida alternativa alla carne e consumate sotto forma di frittata o semplicemente alla coque o sode. Sono un secondo piatto importante perché contengono tutti gli 8 aminoacidi essenziali fondamentali per la formazione delle proteine muscolari, oltre a calcio e ferro, vitamina A, vitamina D e acido Folico.
Una semplicissima ricetta sono le frittelle di uova, dove basterà aggiungere alle uova, un po’ di pangrattato e il gusto sarà più particolare.
Approfittiamo di questo periodo per insegnare ai nostri figli un consumo appropriato di acqua e utilizziamo la frutta sempre a fine pasto. Piccole regole che possono diventare preziose per un corpo in accrescimento. Infatti la giusta idratazione accompagnata da tante vitamine e sali minerali è il segreto per avere tanta energia e poche scorie.
Anche le verdure devono diventare amiche dei bambini evitando una scelta ristretta o pasti senza consumarli. La fibra ha un ruolo importante per i nostri batteri, quindi l’assunzione è raccomandata ai pasti principali.
Il peccato di gola può essere tranquillamente messo a colazione, utilizzando accanto al latte o yogurt, fonte importante di calcio anche qualche biscotto, una fetta di torta e perché no anche una fetta di pane con cioccolato fondente ricco di antiossidanti.
Quindi se a cucinare si può imparare da grandi, a mangiare si impara da piccoli.
Ecco la semplicissima ricetta.
Il formato della pasta lo potete scegliere voi, anche se i tortiglioni mostrati in foto si sposano bene con il sugo.
Potete usare le lenticchie in scatola, ovviamente scolando ed eliminando l’acqua di conservazione, oppure quelle secche, cuocendole su fiamma dolce in abbondante acqua fredda.
Il tempo di cottura dipende dalla varietà di lenticchia scelta, che si differenziano tra loro per colore, dimensione e sapore.
Le lenticchie, una volta pronte, vanno ripassate e insaporite in un tegamino con la passata di pomodoro per circa 20 minuti. Ed ecco il vostro fantastico ragù di lenticchie pronto per essere versato e amalgamato con la vostra pasta cotta. Semplice no?
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