Ansia

Ritrova il tuo livello di energia ottimale con la Terapia a Seduta Singola

di Gioele Cedro e Sharon Puccio
Psicologi

www.psicologitirreno.it

Non muovere mai l’anima senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché difendendosi l’uno con l’altra, queste due parti mantengano il loro equilibrio e la loro salute.
Platone (428 a.c. – 348 a.c.)

Oggi sappiamo, tramite studi e ricerche approfondite, che corpo e mente sono collegati e interagiscono tra loro. Se uno dei due soffre automaticamente l’altro ne risente. È per questo che noi di Exerens vogliamo darti un supporto che soddisfi sia il corpo che la mente.
Abbiamo un team di professionisti pronti ad aiutarti a ritrovare il tuo equilibrio psicofisico.
Ma come fare? Da dove iniziare? Dare la giusta importanza alla mente è fondamentale perché, a volte, ci gioca brutti scherzi alterando il nostro benessere. Gli psicologi sono dei professionisti specializzati nell’aiutare le persone a migliorare la loro salute emotiva e comportamentale. A volte basta anche un singolo incontro per trovare strumenti utili a risolvere un problema recente, passato o a superare una difficoltà momentanea per raggiungere un obbiettivo futuro.

Cos’è la Terapia Seduta Singola?

Perché ti può aiutare a migliorare lo stato di benessere ed equilibrio psicofisico?
Come vedremo meglio più avanti nell’articolo, la terapia a seduta singola è un metodo di intervento psicologico, ben strutturato, attraverso il quale il professionista e il cliente collaborano al fine di ottenere i primi e più utili strumenti per fronteggiare il problema. La collaborazione può essere orientata anche al raggiungimento di un obiettivo. Si chiama a seduta singola perché sin dai primi istanti psicologo e cliente lavorano per sfruttare ogni momento al massimo e come se quello dovesse essere l’unico incontro che hanno a disposizione.

La terapia a seduta singola ha una storia che risale alla fine del secolo scorso. È stata ideata e studiata per la prima volta dallo psicologo Israeliano Moshe Talmon in California nel 1986. Talmon lavorava in una clinica che si occupava di casi molto difficili; durante il suo lavoro si chiedeva spesso il motivo che portava la maggior parte delle persone a non tornare alla clinica per una seconda seduta di psicoterapia. Dopo aver studiato approfonditamente il fenomeno, Talmon, decise di pubblicare una ricerca, nel 1990, affermando che a molte delle persone che si erano rivolte alla clinica, era bastato un singolo incontro per risolvere il problema.

Dagli anni 90 oggi questo metodo è stato adottato dai più illustri centri di psicoterapia a livello mondiale, nel 2018 è approdato in Italia grazie a professionisti psicoterapeuti dell’Italian Center for Single Session Therapy (Cannistrà, Piccirilli, 2018). Dal 2018 a oggi il metodo della terapia a seduta singola è stato ampiamente apprezzato sia dalla comunità scientifica che dalle persone che l’hanno sperimentata in prima persona.

La mission di Exerens è quella di aiutare le persone ad alleviare le sofferenze e ritrovare il loro equilibrio individuale attraverso un approccio naturale che permetta di tirare fuori le loro capacità ed esprimere il meglio di sé stessi.

La terapia seduta singola si pone dunque come un intervento che serve ad aiutare la persona a riprendere in mano la propria vita in maniera naturale, attraverso l’acquisizione di nuove strategie utili al superamento del problema. Il motivo per il quale spesso un farmaco o un integratore fitoterapico permettono alla persona di migliorare la sua salute e il suo benessere è che queste sostanze, agendo sul cervello, ne modificano leggermente le caratteristiche attraverso la ristrutturazione dei collegamenti neuronali.
Incredibilmente però anche la psicoterapia e la terapia psicologica riescono a modificare i comportamenti attraverso la costruzione di nuove strade tra i neuroni del cervello (Carlson, 2002).

Prima di illustrare perché la terapia a seduta singola può essere un utile strumento per migliorare il proprio benessere, secondo noi può essere interessante sapere che l’equilibrio psico-fisico è il miglior alleato di una vita sana e serena.

Psiche è corpo, corpo è psiche

Più di duemila anni fa gli antichi avevano già compreso, anche se in forma rudimentale, l’importante ruolo che riveste l’equilibrio psicofisico, naturale, nella vita di una persona.

Seppur era noto già a Platone che l’essere umano era costituito sia da corpo che da mente e che per stare bene si doveva avere cura tanto del corpo quanto dello “spirito”, il filosofo e i medici di quel tempo, non riuscivano a comprenderne il collegamento esatto.

Ad esempio:

  • Perché quando ci sentiamo molto ansiosi ci batte forte il cuore e ci sudano le mani?
  • Come mai quando abbiamo l’influenza siamo anche tristi e di cattivo umore?

Tra il 1596 e il 1650 René Descartes, conosciuto come Cartesio, ha provato a spiegare come la mente e il corpo si influenzano reciprocamente. Egli stabilì che le parti che costituiscono un unico corpo assolvono a diverse funzioni, una dell’anima, l’altra della materia: la res cogitans (realtà che pensa, astratta) e la res extensa (realtà estesa, fisica).

La teoria Cartesiana del rapporto mente – corpo continuò ad essere una delle teorie più apprezzate fino al 1944, anno in cui Antonio Damasio neurologo, psicologo portoghese e studioso del comportamento, pubblica la sua prima opera dal titolo: L’errore di Cartesio.
Egli si discosta da ciò che fu teorizzato da Cartesio e afferma che mente e corpo sono interdipendenti e agiscono entrambi sulla stessa persona attraverso ragione, emozioni e sentimenti.
È proprio in questo che risiede l’errore di Cartesio, nel separare la res cogitans dalla res extensa, il corpo dalla mente.

L’assunto di base di Damasio è che il corpo umano deve essere studiato tenendo in considerazione il rapporto che l’individuo instaura con le sue emozioni, i suoi pensieri razionali, l’alimentazione e tutto ciò che riguarda corpo, organi e sostanze chimiche.
Damasio scopre dunque che corpo e mente sono “due facce della stessa medaglia”, si influenzano reciprocamente e il loro benessere è costantemente collegato e interdipendente.
Per questa ragione avere buone abitudini e una corretta alimentazione serve a sentirsi più forti e a migliorare l’umore e il benessere.

Questo spiega anche perché essere di buon umore, sentire di essere capaci e di avere fiducia in sé stessi, serve ad avere un più alto livello energia fisica e mentale!

Indipendentemente dal tuo livello di energia fisica e mentale, noi di Exerens possiamo aiutarti a stare meglio e raggiungere un livello di benessere a 360°.

Come funziona la Terapia a Seduta Singola?

L’assunto di base della terapia a seduta singola è che per stare meglio con sé stessi e con gli altri occorre ottimizzare i tempi e, con un minimo intervento, produrre un massimo risultato.

A differenza di altri metodi di intervento psicologico già dai primi minuti di colloquio si cerca di comprendere come funziona il problema nel presente, cosa lo alimenta e come si potrebbe superare. Nel caso in cui la persona vuole raggiungere un obiettivo allora si inizia a capire come poter sbloccare la situazione per ottimizzare i tempi e raggiungere quell’obiettivo.
Questo modello, in pratica, è un intervento che non cerca di scavare nel passato cercando la causa del problema, ma cerca piuttosto tutte quelle risorse e punti di forza della persona e di chi le sta intorno, utili a superare il problema. In una società accelerata come la nostra anche noi dobbiamo andare veloci e la psicologia deve adattarsi ai ritmi moderni. Per questo motivo è di fondamentale importanza offrire un aiuto concreto e immediato a chi porta una difficoltà o sta attraversando un periodo complicato.

Non ci sono segreti o magie che rendono possibile questa cosa, ma c’è la volontà di lavorare assieme alla persona per creare un primo piccolo cambiamento.

Hai mai visto il gioco da tavolo del domino? è una sorta di puzzle con il quale si cerca di disegnare una figura mettendo in bilico dei piccoli mattoncini verticali uno di fianco all’altro.

La bellezza della sfida sta nel riuscire a creare un percorso di mattoncini senza farli cadere, ma l’obiettivo del gioco è proprio quello di far cadere al momento giusto tutti i mattoncini in sequenza: senza interruzioni e tutti in una volta sola.

Ciò avviene abbattendo delicatamente solo il primo piccolo mattoncino; gli altri cadranno a loro volta sotto il cedimento del precedente, che andrà sopra il successivo, continuando così la catena fino a mostrare la forma da un’altra prospettiva.

Il primo obiettivo della terapia seduta singola è dunque quello di avviare questo effetto domino, di creare cioè un primo, piccolo e poco invasivo cambiamento, che possa portare la persona a fronteggiare e risolvere il problema in totale autonomia.

La forza di questo metodo sta nella consapevolezza da parte nostra che il cambiamento e le esperienze di ogni persona, avvengono fuori dallo studio dello psicologo.
In quest’ottica la terapia seduta singola si configura come un tipo di intervento al bisogno.
Un metodo che non presuppone un numero prestabilito di incontri da fare, ma restituisce alla persona stessa la libertà di decidere quando e quante volte tornare dallo psicologo per affrontare lo stesso problema o altri obiettivi.

A chi si rivolge la Terapia a Seduta Singola?

Questo metodo è rivolto a tutte le persone che vorrebbero trovare una strada per gestire un problema o una difficoltà in uno specifico momento della propria vita. Non è importante quanto il problema sia grande, ingombrante o vecchio, ma quanta motivazione la persona sente di poter avere nel risolverlo. La terapia a seduta singola è utile anche alle persone che per specifici motivi non possono risolvere del tutto il problema, in questi casi lo psicologo e il cliente cercheranno di trovare delle strategie alternative che permetteranno alla persona di modificare il punto di vista rispetto al problema.

L’intervento non prevede un’età prestabilita e in linea di massima è rivolto a tutti.

Un caso specifico riguarda i bambini, i preadolescenti e alcuni adolescenti meno disposti a lavorare sul superamento della propria problematica. Con bambini e adolescenti si attua la cosiddetta terapia indiretta. Il professionista lavora direttamente con i genitori in un clima di collaborazione cercando di trovare strategie da mettere in atto per aiutare indirettamente il figlio, senza che quest’ultimo passi necessariamente dallo studio dello psicologo.

Cercare risolvere un grande problema in una sola seduta non significa affrontare le cose superficialmente, anzi se la persona lo ritiene utile, fare altri incontri con il metodo della terapia a seduta singola cioè svolti come se fossero indipendenti gli uni dagli altri, può certamente servire a superare il momento di difficoltà con qualche incontro in più, ma comunque in tempi brevi.

Ritrovare l’equilibrio mente-corpo è dunque indispensabile per il funzionamento individuale e sociale e a volte le persone che stanno intorno a noi risentono dei nostri comportamenti sia in positivo che in negativo. Prenderci cura di noi stessi è anche un atto di altruismo nei confronti dei nostri amici, familiari e delle persone che ci circondano. La terapia a seduta singola è senza dubbio un modo per raggiungere il livello di energia desiderato e serve a migliorare sé stessi per raggiungere più facilmente un salutare equilibrio psicofisico.


Referenze

  • Cannistrà, F., & Piccirilli, F. (2018). Terapia a seduta singola. Principi e pratiche.
  • Carlson, N. R., De Gennaro, L., & Buonarrivo, L. (2002). Fisiologia del comportamento. Padova: Piccin.
  • Damasio, A. R., & Macaluso, F. (2004). L’errore di Cartesio: emozione, ragione e cervello umano. Adelphi.
  • Nardone, G. (2012). Aiutare i genitori ad aiutare i figli. Ponte alle Grazie.
  • https://www.psicologitirreno.it/
  • https://www.terapiasedutasingola.it/
  • https://exerens.com/

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