Ansia

L’ansia negli adulti

di Roberto Pino
Dottore di Ricerca in Farmacologia e Tossicologia Università degli Studi di Firenze

Che cosa è l’ansia e come si manifesta?

Chiedi a una manciata di persone con un disturbo d’ansia di descriverlo e probabilmente dipingeranno quadri diversi. Uno teme di parlare in pubblico, mentre un altro è invaso da un’intensa paura al solo pensiero di salire su un aereo. Un terzo si preoccupa di tutte le cose in modo cronico. Una quarta soffre di episodi imprevedibili di panico, con mancanza d’aria, sudorazione e dolori al petto. Tanti altri direbbero senza dubbio che soffrono di insonnia.

Perché l’ampia gamma di sintomi? Perchè i disturbi d’ansia non sono una singola condizione, ma piuttosto uno spettro di disturbi correlati.

Tabella 1 – Ansia e disturbi da stress a colpo d’occhio

TIPISINTOMI PRINCIPALI
FobiePaura irrazionale , intensa e persistente collegata ad un particolare oggetto o situazione
Disturbo d'ansia sociale (fobia sociale)Ansia causata da determinate situazioni sociali come parlare in pubblico o più semplicemente compiere un’azione davanti a qualcuno
Disturbo post-traumatico da stress (PTSD)Ansia conseguente ad evento gravemente traumatico o pericolo di vita. SI manifesta con pensieri intrusivi e angoscianti, problemi di sonno, ipervigilanza, astinenza sociale, rabbia e altri sintomi di ansia.
Disturbo d'ansia generalizzataAnsia e preoccupazione eccessiva che si manifesta per una varietà di cose e nella maggior parte dei giorni. Sintomi fisici frequentemente associati sono : tensione muscolare, aumento della frequenza cardiaca e vertigini.
Attacchi di panico e disturbi di panico (DAP)Un attacco di panico è un'ondata improvvisa di intensa ansia, apprensione, paura o terrore, con sintomi fisici come mancanza di respiro, palpitazioni, sudorazione e dolori al petto. Il disturbo di panico comporta ricorrenti attacchi di panico che si verificano all'improvviso e senza preavviso, causando preoccupazioni persistenti e interferendo con il funzionamento sociale. A volte questo porta le persone a evitare di uscire di casa.
Disturbo ossessivo-compulsivo (DOC)Pensieri angoscianti ricorrenti (ossessioni) e comportamenti ripetitivi incontrollabili (rituali o compulsioni) intesi a ridurre l'ansia provocata da tali pensieri. I sintomi durano più di un'ora al giorno e causano disagio significativo o interferiscono con il normale funzionamento.
Disturbo acuto da stressSintomi di ansia che durano fino a un mese dopo un'esperienza traumatica o durante sollecitazioni ambientali stressogene continuative.
Condizioni mediche che producono o imitano i sintomi dell'ansiaAnsia pronunciata, attacchi di panico, ossessioni o compulsioni causate da una condizione medica come una malattia della tiroide o una malattia che causa difficoltà respiratorie.
Disturbo d'ansia indotto da sostanzeAnsia pronunciata, attacchi di panico, ossessioni, compulsioni o eventualmente paranoia causata da farmaci, abuso di sostanze o esposizione a una tossina.

Quali sono le cause?

Non esiste un’unica causa ma una pluralità di fattori quali la predisposizione di ogni soggetto, le esperienze di vita e l’ambiente circostante. L’interazione di fattori aiuta a spiegare perché esperienze di vita traumatiche o emotivamente importanti, come la situazione del Covid-19 che tutti noi stiamo affrontando, possano innescare l’ansia in alcune persone ma non in altri.

Elevati livelli di ansia possono essere associati anche ad uno stile di vita frenetico che ci fa sentire sopraffatti dagli innumerevoli impegni familiari, lavorativi e sociali. Il nostro organismo viene esposto così a numerose sollecitazioni quotidiane e non sempre riesce ad adattarsi e trovare il proprio equilibrio naturale.

Come riconoscerla?

È importante sottolineare che disturbi di stress e ansia possono coesistere. Infatti, condividono molte funzioni comuni. I meccanismi biologici alla base sono simile e coinvolgono parte dello stesso percorso biochimico nel cervello. Soprattutto, entrambi possono scatenare uno stato di angoscia per situazioni che potrebbero non essere così spaventose. La differenza fondamentale è che il disturbo di stress è provocato per una o più cause reali o esperienze traumatiche.
Ad un livello ottimale l’ansia può essere un’emozione che ci spinge a trovare soluzioni ai problemi, aumentando la nostra autostima e aiutandoci a crescere. La stessa emozione, quando eccessivamente intensa e duratura, può diventare un impedimento a vivere la vita e ci rende schiavi delle paure che più ci terrorizzano.
L’ansia viene quindi considerata patologica quando si trasforma in una reazione sproporzionata all’anticipazione o alla errata interpretazione di un potenziale pericolo che influisce sulla vita di relazione individuale e collettiva della persona.
Emozioni come angoscia, paura, agitazione, rabbia, che possono inoltre manifestarsi a livello somatico con vertigini, tensione muscolare, dolori articolari, crampi addominali, disturbi gastrointestinali, palpitazioni, affanno, ecc., sono i sintomi caratteristici d’un disturbo di ansia.

Cosa succede al cervello?

L’Asse Ipotalamo-Ipofisi-Surrene
Il corpo ha un sistema di “allerta” che ci permette di reagire immediatamente a una situazione di pericolo. La sua attivazione fa aumentare alcuni mediatori biochimici come l’adrenalina ed il cortisolo con il conseguente aumento della frequenza cardiaca e respiratoria ed il livello d’energia necessaria per fare fronte alla minaccia imminente attraverso una risposta di “lotta o fuga” (fight-or-flight response).


La parte cruciale di questo sistema è l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA o Hypothalamic-Pituitary-Adrenal Axis, ) descritto nella figura sopra.
Questo sistema fisiologico si è evoluto per proteggerci davanti a una situazione che percepiamo come pericolosa per la nostra sopravvivenza. Quando cessa il pericolo, il sistema torna al suo equilibrio naturale. Tuttavia, in alcune persone con disturbi di ansia, si è visto che questo sistema rimane continuamente attivato. È come se la situazione di pericolo (reale o immaginario) fosse sempre presente.

Cosa possiamo fare in questi casi?

È molto importante e necessario ricorrere agli appositi specialisti della salute, al fine di identificare correttamente il disaggio in atto e scegliere la corretta terapia.
La psicoterapia, in particolare la Terapia Cognitivo Comportamentale o CBT (Cognitive Behavioral Therapy) si è dimostrata efficace per il trattamento dei disturbi d’ansia.
Anche le pratiche di meditazione come lo Yoga e la Mindfulness possono essere un antidoto alle nostre vite frenetiche. Ci permettono di aumentare la consapevolezza su cosa sta succedendo nel presente e accettarle senza giudizio.
Un altro valido aiuto per la gestione degli effetti di stati di ansia, può essere fornito dalla fitoterapia sia da sola nei casi di lieve o moderata entità sia in associazione alla psicoterapia.

Che cosa è la fitoterapia e come agisce?

La fitoterapia è la disciplina medica che utilizza le piante medicinali e le loro preparazioni a scopo terapeutico (Biagi et al., 2016). Ogni pianta medicinale possiede più effetti farmacologici rispetto alla singola azione del farmaco di sintesi, andando a interagire con differenti organi e apparati del nostro organismo. Inoltre i preparati fitoterapici sono stati sviluppati per essere ben tollerati e utilizzati in pazienti più fragili come bambini e anziani.

Quali soluzioni terapeutiche suggerisce la fitoterapia per lo stato di ansia?

Molte piante possono essere usate nello stato di ansia, in virtù della diversa manifestazione di questa in termini di espressione dei sintomi che la caratterizzano. Vediamone alcune tra le più importanti.

Exerens, ha formulato un prodotto fitoterapico chiamato Ansirens®, sviluppato specificatamente per i sintomi d’ansia con o senza manifestazioni somatiche. La sua formulazione gocce permette una maggiore maneggevolezza e azione dei suoi componenti. Prevede la presenza di tre ingredienti naturali che se assunti con regolarità per un periodo di almeno 4 settimane, aiutano  a superare periodi di forte stress e ansia.

  • La Rhodiola Rosea è utilizzata come tonico-adattogeno in caso di stanchezza fisica e mentale e per favorire il normale tono dell’umore. Grazie alle sue proprietà adattogene aumenta la resistenza dell’organismo agli stimoli esterni ed allo stress.
  • Il Tiglio possiede proprietà sedative e ansiolitiche e favorisce il rilassamento in caso di stress.
  • La Passiflora incarnata favorisce il benessere mentale. L’uso tradizionale della Passiflora incarnata per il sollievo dei sintomi di stress mentale e per aiutare il sonno.

Referenze

  • Anxiety and Stress Disorders – Harvard Health Publishing, Harvard Institutes of Medicine (2019)
  • Gelfuso, EA; et al. Anxiety: A Systematic Review of Neurobiology, Traditional Pharmaceuticals and Novel Alternatives from Medicinal Plants. CNS & Neurological Disorders – Drug Targets, Vol. 12, No. 8 (2013)

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