Sad girl standing on the bridge and looking down
Chiunque di noi nella vita ha sperimentato, seppur con sensazioni diverse e in momenti differenti, un profondo senso di inadeguatezza nel gestire eventi o problemi e ha percepito il timore che fossero troppo difficili da superare. È importante sottolineare che provare ansia è un fenomeno normale e fisiologico, in quanto è un meccanismo biologico di risposta a eventi nuovi o imprevisti che ci accadono. Quando però lo stato di ansia perdura nel tempo e non svanisce, oppure diventa ricorrente nella nostra vita, si genera un vero e proprio disturbo.
Sempre di più l’ansia colpisce sia i bambini che gli adolescenti, manifestandosi in varie forme: dagli attacchi di panico, alla fobia sociale e all’isolamento, fino alla stanchezza cronica e ai disturbi dell’attenzione, provocando effetti non solo psichici ma anche somatici.
Non esiste un’unica causa ma una pluralità di fattori quali la predisposizione di ogni soggetto, le esperienze di vita e l’ambiente circostante. Elevati livelli di ansia possono essere associati ad uno stile di vita frenetico che ci fa sentire sopraffatti dagli innumerevoli impegni scolastici, sociali e familiari. Il nostro organismo viene esposto così a numerose sollecitazioni quotidiane e non sempre riesce ad adattarsi e trovare il proprio equilibrio naturale.
Studi scientifici riportato che l’ansia è il disturbo più comune nell’età evolutiva e i disagi sviluppatesi in questa fase possono riflettersi spesso nell’età adulta.
L’infanzia è, per sua natura, caratterizzata da certe paure, ansie, e fobie: dei mostri, del buio, di essere lasciati soli o con una nuova babysitter, di iniziare la scuola, e così via. Quando i bambini crescono, superano queste paure ma possono svilupparne altre, come il timore di fallire un esame o di sentirsi imbarazzati quando interrogati in classe.
Questi tipi di emozioni non rappresentano necessariamente un disturbo d’ansia ma quando diventano frequenti o paralizzanti o interferiscono con la vita del bambino possono generare un vero disagio che impatta il normale percorso di crescita.
Mentre gli adulti comunicano espressamente il proprio disagio ricorrente e i loro pensieri negativi, i bambini esprimono le loro emozioni somatizzandole attraverso dolori addominali, nausea, vomito, mal di testa, o sviluppando alterazioni del comportamento caratterizzate da irritabilità, riduzione della capacità di rimanere attenti o concentrati su uno specifico compito, irrequietezza e disturbi del sonno.
Gli adolescenti, in particolare, presentano un equilibrio emotivo più fragile dovuto alla loro inesperienza e maggiore vulnerabilità. Ogni anno aumenta il numero di bambini e adolescenti che soffre di disturbi del sonno, depressione, ansie scolastiche, mal di testa, nervosismo, iperattività.
Il disagio del bambino o dell’adolescente si rifletterà sul rapporto con il genitore, sulle sue relazioni sociali e sull’andamento scolastico. Infatti, uno dei sintomi più significativi di stati di ansia è il rifiuto di andare a scuola per esempio per evitare di fare un esame o di essere interrogati.
Una volta riconosciuto nel bambino o nell’adolescente uno stato di malessere costante, in relazione all’ambiente familiare o scolastico in cui vive, è necessario ricorrere agli appositi specialisti (pediatri, neuropsichiatri infantili, psicologi), al fine di identificare correttamente la problematica in atto e scegliere di conseguenza le terapie di supporto più adeguate per ripristinare il benessere psicofisico.
Un sostegno psicologico come per esempio la terapia cognitivo comportamentale (CBT) si è dimostrata molto efficace nel trattamento dei disturbi di ansia nei bambini e negli adolescenti.
Un altro valido aiuto per la gestione degli effetti di stati di ansia, può essere fornito dalla fitoterapia sia da sola nei casi di lieve o moderata entità sia come complemento alla psicoterapia o ad altre terapie mediche.
La fitoterapia è la disciplina medica che utilizza le piante medicinali e le loro preparazioni a scopo terapeutico (Biagi et al., 2016). Ogni pianta medicinale possiede più effetti farmacologici rispetto alla singola azione del farmaco di sintesi, andando a interagire con differenti organi e apparati del nostro organismo. Inoltre i preparati fitoterapici sono stati sviluppati per essere ben tollerati e utilizzati in pazienti più fragili come bambini e anziani.
Molte piante possono essere usate nello stato di ansia, in virtù della diversa manifestazione di questa in termini di espressione dei sintomi che la caratterizzano. Vediamone alcune tra le più importanti.
Referenze
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