di Sharon Puccio
Psicologa, specialista in Terapia a Seduta Singola

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Il rientro dalle vacanze estive è quasi sempre un processo importante e arduo da gestire per i genitori e soprattutto per bambini e ragazzi. Ci sono delle rare eccezioni di famiglie fortunate con figli che non vedono l’ora di tornare a scuola e riprendere le abitudini scolastiche. Durante l’estate le giornate al mare con i compagni, le merende sempre in compagnia e le gite con mamma e papà rivestono grande importanza per il bambino che può godersi del tempo in famiglia o con gli amici. I bambini, soprattutto se piccoli, potrebbero sentire fastidio e noia all’idea di ricominciare la scuola, ormai abituati alla routine estiva, cercano di fuggire dagli impegni scolastici ed extrascolastici in molti modi.

I genitori, con gli anni, imparano a conoscere le strategie che usano i bambini per sottrarsi agli impegni scolastici. Alcuni bambini si comportano in maniera aggressiva, altri somatizzano con dolori alla pancia o alla testa, altri le provano tutte per sabotare i primi giorni di scuola. Quando un bambino esprime, a modo suo, disagio per il rientro a scuola i genitori devono provare ad andargli incontro e porsi come modello di gestione dello stress e delle emozioni.

Il comportamento dei bambini è espressione di un disagio e malessere e in quanto tale deve essere compreso e gestito. Potrebbe accadere che i bambini e i ragazzi non sanno subito riprendere una routine scolastica adeguata. Possono sentirsi in difficoltà per l’inizio della scuola in presenza, per l’arrivo in una nuova classe o perché non conoscono ancora la scuola che dovranno frequentare.

Un fattore da non sottovalutare è sicuramente il ritorno alla didattica in presenza, dopo mesi di didattica a distanza bambini e ragazzi hanno creato delle routine e abitudini che non potranno essere riproposte nella didattica in presenza. Le differenze tra le due modalità di didattica sono moltissime, prime tra tutte le azioni da fare prima dell’inizio della lezione, cioè la routine. Se durante la didattica a distanza bastava svegliarsi poco prima dell’inizio della lezione e accendere il PC ancora mezzi addormentati, adesso bisogna organizzare il risveglio in modo da prepararsi alla giornata in tempo e recarsi fisicamente a scuola facendo un percorso precedentemente pianificato. Possiamo dire che il rientro a scuola in presenza sicuramente richiede una pianificazione più importante e studiata rispetto alla didattica online.

Come il genitore puó dare un supporto concreto al figlio?

Uno dei modi più semplici ma efficaci per far sì che il bambino riprenda con serenità la scuola è la routine. Per i bambini è molto importante avere una routine positiva ben definita che gli permetta di sapere in anticipo cosa li aspetta durante la giornata, cosa faranno e con chi staranno. La routine, oltre a rendere il bambino consapevole del suo tempo, lo aiuta nello sviluppo dell’autonomia. Come sappiamo i bambini sono spesso energici ed intraprendenti, non vedono l’ora di imparare e fare nuove scoperte, ma hanno bisogno di alcuni punti cardine nella giornata.

È utile fare una routine aggiungendo attività che per il bambino sono importanti e piacevoli. L’idea che il bambino possa avere un’idea completa di quella che sarà la sua giornata lo aiuterà ad attraversare meglio le ore più stancanti e noiose perché sa che saranno seguite da un’attività diversa. La routine può contenere anche dei momenti interamente dedicati al gioco e al relax. Ricordiamoci che il bambino passa da uno stato di spensieratezza e relax quotidiano a uno più impegnativo legato alla scuola e ad altre attività.

Cosa fare se il bambino non partecipa

I bambini potrebbero avere qualche resistenza nell’adesione ad una routine invernale, per questo motivo è importante renderla graduale. Se qualche giorno è più difficile degli altri è normale, bisogna tenere in considerazione che non è facile cambiare. Ci vogliono tempo e risorse. Se il bambino fa più capricci del solito o si comporta in maniera oppositiva è parte del gioco. Il genitore deve ascoltare ma rimanere fermo nelle proprie scelte.

La coerenza è vitale in questi casi, rimanere nella propria posizione mantenendo una certa flessibilità adattiva. Il bambino percepirà un adulto coerente e piano piano cercherà un compromesso. trovare un compromesso può aiutare genitore e figlio nei primi periodi di scuola, il bambino sta facendo uno sforzo importante che il genitore deve riconoscere e viceversa. Un compromesso può essere anche un piccolo rito dopo scuola come un gelato insieme o una passeggiata nel parco giochi vicino casa.

Importanza dell’attività fisica

Riuscire a capire come calibrare le pause, lo studio, la scuola, le attività extrascolastiche non è semplice, ma la costante che bisogna tenere a mente è il bisogno dei bambini di muoversi ed esplorare l’ambiente circostante. Dopo un lungo periodo di lockdown in cui i bambini sono stati costretti a rimanere in casa per lunghi periodi, risulta vitale riuscire a ritagliare nella routine giornaliera del bambino uno spazio interamente dedicato all’attività fisica all’aperto. I bambini hanno il fisiologico bisogno di muoversi, anche se a volte sono risucchiati dai dispositivi elettronici, è opportuno che i genitori li coinvolgano in attività motorie all’aperto e se è possibile in compagnia di coetanei.

Riservare spazio fisico e mentale lontano dai dispositivi

La routine scolastica richiede dedizione e impegno, la scuola entra nella casa dei bambini e dei genitori anche fuori dall’orario scolastico, ad esempio, attraverso gruppi WhatsApp con compagni di classe o insegnanti o piattaforme di insegnamento e divulgazione online. Spesso non ci sono momenti del giorno in cui si stacca al 100% dai dispositivi elettronici e si ha la sensazione di essere sempre collegati e sempre reperibili. È un’arma a doppio taglio, da un lato ci permette di essere sempre informati su quello che vogliamo, ma dall’altro ci fa sentire il dovere di informarci e controllare le notifiche dei social. Se questo è vero per gli adulti, lo è ancora di più per i bambini e gli adolescenti. Per questo motivo i genitori possono ricorrere a un sequestro benevolo dei dispositivi elettronici a cadenza regolare, ma al contempo dovrebbero aiutare i figli a organizzare il tempo per renderli via via sempre più autonomi nella gestione dell’utilizzo della tecnologia. Le manovre dipendono molto dalle abitudini del bambino, la cosa importante è che si faccia per almeno mezz’ora al giorno, in modo da dare al bambino uno spazio fisico e mentale lontano da informazioni e notifiche online.

Piccola TIP: è importante porre attenzione a essere coerenti e dimostrare ai propri figli che anche i loro genitori riescono già a ritagliarsi degli spazi senza tecnologia. Un breve esercizio può essere quello di mettere i telefoni sotto carica a farsi compagnia, e genitore e figlio faranno la stessa cosa in un’altra stanza, impegnandosi in attività offline come attività creative, lettura di testi o interessanti discussioni sulla storia familiare; esperienze in condivisione.

La terapia a seduta singola per ritrovare una routine produttiva

Se da un lato l’estate ha riportato tanta normalità in un periodo di pandemia come quello degli ultimi due anni, oggi è un compito degli adulti di dover prendere in mano le redini della struttura del tempo e dello spazio dei figli di ritorno a scuola.

Rispetto a più di due anni fa, i ragazzi e le ragazze di oggi sono più consapevoli e responsabili verso la collettività, ma fino a dove possono spingersi? E i loro genitori, quanto possono chiedere loro di fare, più di quanto hanno già realizzato?

L’inizio della scuola, quest’anno è una rinascita; è una ripartenza di una normalità apparente, poiché piena di regole da seguire e doveri da osservare.

Nel dover ristabilire una routine produttiva potrebbe essere utile applicare alla propria vita due principi cardine della terapia a seduta singola: puntare a un obiettivo e non parlare dei problemi.

Premesso che la nostra porta è sempre aperta ed Exerens è sempre a disposizione per fissare un incontro con i professionisti di psicologitirreno.it, vorremmo fornire due piccoli suggerimenti per reintrodurre una routine positiva nella vita familiare di chi ci legge.

1. Bisogna porsi un primo obiettivo seguendo il modello SMART

Secondo questo modello, l’obiettivo deve essere:

Specific – Specifico

Measurable – Misurabile

Achievable – Realizzabile

Relevant – Rilevante

Time Bound – Scadenzato (definito nel tempo)

2. Evitare di parlare di problemi e pensare alle soluzioni

Piccoli intoppi al rientro a scuola sono normali, elevarli a problemi può crearne di nuovi dove non esistono.

Una buona prassi è quella di vedere il problema come un momento normale che destabilizza, piuttosto che come un ostacolo patologico da curare.

La terapia a seduta singola è un metodo di intervento usato in terapia breve per massimizzare l’efficacia e l’efficienza di ogni singolo incontro. Si fonda sul principio che il cambiamento è il risultato di azioni mirate a interrompere quei comportamenti disfunzionali che si sono stabilizzati nel tempo e che si sono strutturati in schemi disadattivi.

Usare questi due piccoli stratagemmi può essere utile per muovere un primo, piccolo, grande cambiamento.

Potenziare la memoria e concentrazione con memorens

Queste tecniche da sole, a volte, non bastano e per essere preparati al ritorno a scuola possiamo contare su un supporto 100% naturale che ci aiuta a potenziare la memoria e la concentrazione in maniera ancora più efficace ed efficiente, nutrendo il cervello con sostanze naturali che hanno la possibilità di rinforzare i circuiti cerebrali e migliorare la performance e le abilità di studio e memoria.

Memorens (soluzione orale o compresse) è un integratore alimentare che, se preso tutti i giorni per almeno tre mesi, aiuta a migliorare sensibilmente la memoria e la concentrazione e permette agli esercizi e suggerimenti sopra citati di essere ancora più efficaci.

I principi attivi naturali contenuti sono studiati e calibrati per il benessere dell’organismo e del cervello che a sua volta porterà ad un cambiamento positivo e un miglioramento attivo delle abilità e competenze.

L’estratto di Bacopa monnieri migliora la memoria e le funzioni cognitive e può essere utile nel favorire il rilassamento e mantenere il benessere mentale.

L’Eleuterococco senticosus è utilizzato come tonico per rinvigorire e fortificare l’organismo in momenti di fatica e debolezza e quando si abbassano i livelli di concentrazione e di attenzione.

Il Pino marittimo è un importante antiossidante naturale che esercita effetti protettivi nei confronti dello stress ossidativo, sia aumentando la sintesi di enzimi antiossidanti, sia agendo come scavenger di radicali liberi.